Via nuova in Ticino
“Er Caràa del Lüuf “ (La mulattiera del lupo)

 

 

Sopra Montecarasso, c’è ora la possibilità di effettuare una bella arrampicata su granito in un ambiente del tutto particolare. Difatti ci troviamo sulle ultime pendici della catena alpina, affacciati direttamente al declivio delle prealpi Ticinesi. La via è un tributo alla ricomparsa del lupo avvenuta lo scorso inverno proprio sui monti di Montecarasso.

       

Generalità:

Foto arrampicata

Il Sasso Torrasco è un insieme complesso di placche e torrioni rocciosi e si trova in valle di Sementina. La montagna sopra Montecarasso è delimitata a nord dai monti di Carasso e dalla valle di Gorduno, mentre a sud c’è il solco della Valle di Sementina sul cui lato sinistro troneggia la struttura rocciosa in questione. La regione è molto ben frequentata dagli escursionisti come pure dai patiti del parapendio; ciò è dovuto in buona parte alla presenza di una filovia che collega Montecarasso (230m) a Mornera (1375m). La capanna Albagno (UTOE Bellinzona, 1865 m) è il punto focale della zona dal quale è possibile raggiungere il culmine della via in pochi minuti. Il modo più semplice per accedere all’attacco della stessa è, partendo da Montecarasso, usufruire della teleferica che conduce a Mornera. Dalla stazione a monte, seguire il stracciato segnalato per la capanna Albagno fino poco oltre il Pian di Nar (15 min.) e immettersi a sinistra sul sentiero che porta in valle di Sementina. Procedendo in questa direzione per circa 15 minuti, si raggiunge la base del Sasso Torrasco. Avvistato un idrante antincendio, fermarsi poiché la via inizia proprio 20 m prima di quest’ultimo sulla destra. Per raggiungere la via dalla capanna Albagno, scendere in 5 minuti fino alla costa denominata Cima della Pianca e percorrere il sentiero che conduce proprio sopra al Sasso Torrasco, arrivati ad una svolta ( 1755 m circa), uscire dallo stesso sulla destra e raggiungere la base dell’evidente torrione (direzione sud-ovest, 40-50 m dal sentiero).Traversando per circa 10 m su una cengia a nord del torrione, si trova una corda fissa che permette di salire fino a pochi metri dalla cima sulla quale c’è la prima sosta attrezzata per la discesa (è anche il punto di arrivo dell’intera via).

Roccia:

       
Gneiss
 

Periodo favorevole:

 

La particolare esposizione (sud), permette di arrampicare per tutto l’arco dell’anno, a condizione che in inverno non si siano verificate precipitazioni nevose abbondanti, mentre in piena estate è consigliabile non percorrere la via durante le ore più calde della giornata.

Ambiente:

La scalata è suddivisa in due settori: il primo (5 lunghezze) si trova in un ambiente sub alpino, presenza di betulle querce, noccioli e arbusti aghiformi. Il secondo (6 lunghezze) ha già delle connotazioni alpine, dove si notano abeti, larici e per finire rose delle alpi.

       

Cartografia:

     
       

CNS foglio 1313 Bellinzona 1: 25.000

       

Numeri utili:

     
       
Teleferica Montecarasso- Mornera 091/825.81.88
Capanna Albagno 091/827.17.73
Custode + info: Gabuzzi Massimo 091/821.11.11
       

Equipaggiamento:

     

103 chiodi ad espansione

     

Quotazione:

     

L11 6 c/Ao

 

Discesa:

     
 

Pedestre.Dall’ultima sosta, doppia da 25 m versante nord (in basso si può notare un piccolo larice) raggiungere il sentiero che in 30-40 minuti porta a Mornera. Possibilità di uscita dalla via dopo il 5° tiro oppure dopo il 7° tiro ( vedi cartina). Possibile ma sconsigliata la discesa in doppia ( 2 corde da 50 m) seguendo lo schema sulla topo.

Materiale:

Per la salita è sufficiente una corda semplice da 50 m. Inoltre, 10 rinvii, casco, qualche fettuccia e cordini.

       

Osservazioni:

       

Data la vicinanza della struttura a comodi tracciati, è sufficiente portare delle buone scarpe da ginnastica o da treking, saranno anche utili per spostarsi dal quinto al sesto tiro (circa 80 m su pendio erboso).
Molto interessante il fatto che la teleferica è in funzione 24 ore su 24 con partenza ogni mezz’ora, orari per la biglietteria vedi numero di telefono.

       

Ringraziamenti:

       

Many per l’aiuto prestato nella pulizia e sistemazione; Mazzoni Luca per aver messo a disposizione il trapano ad accumulazione; Patriziato di Monte Carasso per le agevolazioni concesse sul prezzo dei biglietti della teleferica; Franco Valerio per l’aiuto nell’attrezzare la via.

Bionda Michele
Montecarasso

       

 

Foto arrampicata


L 1:

diritto su placca fino al cengione (5 c, 45 m, 9 fix) poi seguire la cengia verso destra (corda fissa).
   
L 2: muretto iniziale poi placca e traversare a destra su un ripiano con piccola quercia (5 b, 45 m, 10 fix).
   
L 3:

salire in placca prima verso destra poi a sinistra fino ad una rampa con fessura sulla sinistra, salita la rampa della cengia traversare orizzontalmente fino alla sosta (5 c, 30 m, 6 fix).

   
L 4: salire facilmente in placca poi oltrepassato un canalino raggiungere la sosta posta sopra ad un muretto (3 c, 35 m, 5 fix). A piedi salire per 5 – 6m, poi proseguire a sinistra 20 m e raggiungere la partenza del 5° tiro che si trova leggermente più in alto, sulla cengia a sinistra.
   
L 5:

salire verso destra, poi I.° muro che porta ad un ripiano, poi II.° muretto che precede le placchette prima della sosta (5 a, 50 m. 8 fix).

A piedi (consigliabile cambiare scarpe), salire in cresta, scendere e seguire il sentiero a destra del filo, traversare a sinistra e salire all’evidente “bocchetta” oltrepassandola si giunge all’attacco del 6.° tiro (fix di partenza).

   
L 6: facili passaggi fino ad un tettuccio aggirabile sulla destra, salire sulle placchette sovrastanti fino ad un altro piccolo tetto che si supera a sinistra, proseguire poi su placca fino in sosta (5 b, 45 m, 9 fix).
   
L 7: traversare a destra verso un muretto strapiombante, saliti sulla placca,
procedere facilmente fino ad un piccolo muretto, in seguito proseguire sulla facile placchetta per 10 m e verso destra raggiungere la sosta (3 c, 1 p.a. 5 c, 35 m, 4 fix).
   
L 8: salire a sinistra dello strapiombo poi portarsi sullo spigolo per ca, 10 m, traversata in placca verso destra e facilmente in sosta, sulla cima dello spuntone (5 c, 40 m, 7 fix).
   
L 9:

scendere leggermente sulla sinistra, raggiungere una rampa che porta verso un canalino e traversando a destra, portarsi sulla costola da cui, sempre verso destra, si raggiunge la placconata che porta alla sosta (3 m sopra il larice) (4 a, 40 m, 5 fix).

   
L 10: diritti in placca poi declinare verso destra, fino ad un ripiano, continuare dritto fino ad un muro strapiombante ben appigliato, superabile a sinistra, proseguire poi fino alla sosta (5 b, 1 p.a. 6 a, 50 m, 8 fix).
   
L 11: 3-4 m sulla roccia sopra la sosta, traversare a destra superando un canalino e risalire la placca sovrastante, quindi raggiungere facilmente il culmine dello spuntone (6 c, 7-8 m, 30 m, 6 fix).
 

          
Foto arrampicata
 
Scarica la cartina: MAC     WIN
 
Capanna Albagno