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Le vie di
accesso, accuratamente mantenute e segnalate, si moltiplicarono: dall'erta
scalinata che sale da someo, scavalcando la cascata del Soladino sul
ponte romano. si aggiunsero i sentieri da Cevio, per Morella-valle-Costa,
che è poi quello percorso dalle mandrie per raggiungere il Corte
Nuovo; da Linescio, per Morella e Corte del Lago, dove si ammira quell'altro
gioiello che è il Lago di Sascola, le cui rive scoscese mantengono
il ghiaccio fino a stagione inoltrata, quindi al rifugio per la Bocchetta
di Cansgei; sempre da nord, dalla Collinasca, attraveso la meravigliosa
selva del Montaccio.
Non meno suggestivi gli accessi dalla Valle Onsernone: da Vergeletto,
per la Valle della Camana e la Bocchetta di Doia o da Gresso, per Monte-Alpe
di Remiasco-Bocchetta di Doia. I tempi di percorrenza variano tra le
4 e le 6 ore.
Le cime che fanno da contorno al Rifugio: Pizzo Alzasca, Pizzo Molinera,
Cima di Catögn, Cramalina, Rosso di Ribbia, sono raggiungibili
senza particolari difficoltà.
Condizioni di neve permettendolo, è possibile, salire al rifugio
con gli sci, nella stagione primaverile, da Vergeletto per la Valle
della Camana e le bocchette di Catögn e Cansgei.
La frequenza in Alzasca è pur sempre ridotta a poche centinaia
di appassionati e non offre la possibilità per mantenervi un
guardiano.Conserviamola cosi ancora per molti anni, per poterci godere
intimamente il suo fascino recondito.
Cappella
Cascata
del Soladino

a
ca. 1000m di quota sul sentiero da Someo in Alzasca
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