Itinerari e particolarità      
 
 

Scaiano (o Caviano) - Monti di Caviano (o Centocampi) - Alpetto (1 ora 45')

Ai Centocampi è possibile vedere i caratteristici tetti in paglia ultime testimonianze di una tradizione assai diffusa in passato, un ritorno più unico che raro che fa rivivere una preziosa testimonianza di storia, che trovava riscontro in pochissime altre località del Lago Maggiore, come ad esempio sui Monti di Brissago o a Grignese sopra Stresa (I). L'opera di restauro conservativo di due stalle è stato concretizzato nel 1997 dall'Ente turistico del Gambarogno, in particolare da Nicola Nussbaum di San Nazzaro che ha coordinato l'intera operazione. Della paglia non c'era più traccia. Anche le intelaiature di legno erano crollate. Per cui è stato rifatto lo scheletro del tetto, con tronchi di castagno e con un reticolo di betulle. Tutto il legname proviene dai boschi vicini. Come in passato non si è fatto uso né di chiodi né di filo di ferro. La difficoltà maggiore era quella di reperire la paglia di segale, che è poi stata trovata presso Thusis, nei Grigioni. Dopo averla tagliata a mano, è stata fatta maturare al giusto livello e poi battuta. Si è poi ricoperta una delle due stalle seguendo le preziose indicazioni di un anziano del luogo, Virgilio Pedrazzi, rilasciate a Christian Spiller di S. Abbondio. Un tempo la durata di queste coperture si aggirava attorno ai trent'anni!!!

Alpe di Neggia - Monte Gambarogno - Alpe Cedullo - S. Anna - Monte Paglione - Covreto - Piano della Rogna - Alpetto (3,40 ore)

All'Alpe di Neggia si può ammirare la fermata dell'autopostale realizzata interamente in legno di castagno, con il tetto in scandole, costruita nel 1988 dall'Ente turistico del Gambarogno. Troviamo pure il ristorante con alloggio (anche per gruppi), Ritrovo di Neggia - tel. 091 795 19 97). Possibilità di acquistare formaggio all'Alpe di Neggia. Dopo aver raggiunto la vetta del monte Gambarogno, dal quale si gode una vista incomparabile sul Lago Maggiore e l'intero arco alpino si scende con ampie svolte verso l'Alpe di Cedullo dove vi è la possibilità di fare uno spuntino dall'alpigiano (giugno - settembre tel. 091 794 13 83) o acquistare formaggio. Al colle di S. Anna, troviamo l'oratorio di S. Anna; la chiesetta venne probabilmente eretta verso la fine del XV o l'inizio del XVI secolo e le fu annesso il rifugio che è stato riattato alcuni anni fa, dove vi è pure la possibilità di pernottare, (circa 15 persone).

Forcora (I) - Alpe di Piero (I) - Piano della Rogna - Alpetto (1 ora 30')

L'itinerario più breve e meno faticoso è quello che parte dalla Forcora, raggiungibile via Maccagno. Dalla Forcora fino all'Alpe di Piero il percorso è facile ed in circa 1 ora si raggiunge l'Alpe di Piero, da qui si sale al Piano della Rogna per poi scendere in direzione Alpetto.